Scelta delle protezioni dei trasformatori

 

I trasformatori nel loro uso abituale devono essere protetti da eventuali cortocircuiti e sovraccarichi.

Il nostro trasformatore è in sè non resistente al cortocircuito e deve essere protetto dalle sovratemperature con un

dispositivo esterno, come , ad esempio un fusibile.

E’ nostra cura indicare sull’etichetta un valore di fusibile calibrato; l’installatore dovrà comunque per ogni

caso valutare l’applicazione specifica e quindi essere in grado di scegliere l’ubicazione della protezione ed un

eventuale calibro diverso.

La protezione dai cortocircuiti viene abitualmente effettuata anche mediante l’uso di interruttori magnetotermici.

La protezione sul primario del trasformatore deve essere effettuata in maniera particolare in quanto

il trasformatore in fase di accensione genera un picco di corrente che puo’ raggiungere 25x la corrente

nominale dell’alimentazione primaria del trasformatore per un tempo di circa 10 millisecondi.

A questo proposito bisogna usare ,nel caso specifico dei fusibili , quelli ritardati, mentre per quanto riguarda

gli interruttori magnetotermici,  quelli con la curva caratteristica di intervento ritardata.

Riportiamo qui sotto una tabella con valori a titolo indicativo riguardante i calibri dei fusibili:

 

Trasformatori monofase

 

Calibro fusibile  tipo gG o F sul secondario trasformatore

Valori in  Ampere

Calibro fusibile aM o T sul primario

Potenza(VA)

Tensione  24V

Tensione  48V

Tensione  110V

Tensione  220V

Tensione 230V

Tensione 400V

30

1,25F

0,63F

0,315F

0,16F

0,5

0,5

50

2

1

0,4F

0,2F

1

0,5

75

3,15F

1,6F

0,63F

0,315F

1

1

100

4

2

1

0,5

1

1

150

6

3,15F

1,25F

0,63F

1

1

200

8

4

2

1

1

1

250

10

6

2

1

2

1

300

12

6

2,5F

1,25F

2

1

400

16

8

4

2

4

2

500

20

10

4

2

4

2

630

25

12

6

3,15F

4

2

800

32

16

6,3F

4

4

4

1000

40

20

10

5

10

6

1600

63

32

12

6

10

10

2500

100

50

20

10

16

10

 

Per calcolare la protezione al cortocircuito sul secondario, bisogna tenere presente del punto più lontano di

Collegamento tra il trasformatore e l’utilizzatore. A questo proposito per calcolare la corrente di cortocircuito m

 si usa la seguente formula:

 

 

Dove:

V2 = tensione secondario del trasformatore.

P = Potenza nominale del trasformatore in VA.

Vcc% =  tensione di cortocircuito in percentuale.(ricavabile dalle nostre tabelle delle caratteristiche).

r = resistività del rame (valore 0,0175 a ta 20C°)

I = lunghezza del tratto di collegamento tra il trasformatore e l’utilizzatore

S = sezione del conduttore di rame usato in mm²

 

INTERRUTTORI MAGNETOTERMICI

Sono caratterizzati da diverse caratteristiche di intervento.

La norma CEI EN 60898 ne definisce tre caratteristiche principali:

 

Caratteristica

Soglia di intervento magnetico

 

B

3:5 In

 

C

5:10 In

 

D

10:20 In

 

K

10:14 In

 

 

 

 

dove  In =  Corrente nominale

Quest’ultima caratteristica definita dalla norma CEI EN 60947-2

 

Per la protezione sulle linee del primario del trasformatore vengono consigliati gli interruttori con curve caratteristiche

del tipo D o K, mentre sul secondario del tipo B o C  In ogni caso il progettista deve  attenersi alle direttive imposte

nelle applicazioni specifiche utilizzando il tipo più opportuno.